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SETTEMBRE DA I SUOI FICHI

SETTEMBRE DA I SUOI FICHI

di Ilaria Pella

Il frutto tipico del mese di settembre è il fico. Pieno di gusto e soprattutto molto ricco di vitamine, ferro, potassio e fibre. Se secco è ancora più calorico di quello fresco. La pianta è originaria del medio oriente e già dall’antichità era un frutto molto gradito a greci e romani. E’ in generale molto energetico e ne esistono numerose varietà, generalmente suddivise in base al periodo di fioritura, i fichi fioroni maturano tra giugno e luglio, i fichi forniti tra agosto e settembre e i fichi tardivi ad ottobre. Le bifere producono due volte all’anno: i fichi primaticci (fioroni) che si formano in autunno per essere raccolti in primavera e i fichi veri, che si colgono in estate fino a settembre.
Queste varietà si differenziano da un lato per il periodo di maturazione e dall’altro per la colorazione della buccia, che varia da verde chiara a verde scura, fino a quasi nera.

La caratteristica più importante è la capacità di questo frutto di essere altamente calorico 74 kcal per 100 grammi e hanno un indice di sazietà medio e sono spesso usati come forti lassativi; per alcuni soggetti predisposti sono causa di allergie.

In commercio è molto diffuso il fico secco, il cui procedimento di essiccazione può avvenire in due modi: il primo prevede che il fico inizi a seccarsi ancora sull’albero, in situazioni soleggiate. Una volta colto continua l’esposizione al sole per una settimana, per poi passare alla stufa. Il secondo metodo prevede che i fichi passino prima per le stufe per poi essere esposti al sole, in modo da essere schiariti.
Il fico fresco è una buona fonte di potassio e fibre ed è molto nutriente. Il fico secco ha invece molte più proprietà in quanto le sue sostanze nutritive rimangono concentrate: è ricco di potassio, magnesio rame e ferro, contiene vitamina B6, calcio, fosforo sodio, zinco e tiamina. Il fico secco, inoltre, fornisce più calorie rispetto al fico fresco: per 100 gr fornisce 255 calorie.

Il fico se coltivato in maniera biologica mantiene intatte tutte le sue qualità e inoltre è stata riscontrata la sua capacità di essere un forte antinfiammatorio, può essere usato come impacco sugli ascessi e i gonfiori infiammati, contro i foruncoli e possiede la dote di curare infiammazioni urinarie e polmonari, stati febbrili, gastriti e coliti.

In cucina i fichi vengono usati in tante preparazioni: negli antipasti, nei primi, nei secondi, nei contorni e naturalmente nei dolci e nelle confetture. Quando usate i fichi secchi non vanno mai rinvenuti in acqua come si fa di solito per altra frutta secca, ma subito tagliati a dadini o tritati. I fichi freschi invece hanno un gusto che si abbina perfettamente ai cibi salati, sono ottimi per le confetture e, siccome sono frutti molto delicati, non si conservano a lungo in frigo. Fresco si può aggiungere alle macedonie, ai dolci, può accompagnare gli antipasti, buono con il prosciutto, il salame e vari formaggi, accompagna carne, coniglio e selvaggina e può sostituire le prugne in molte preparazioni.
Inoltre, il fico, viene usato per la preparazione di confetture e composte; delizioso il fico affogato nel porto o nel whisky.  Il fico secco invece si può consumare così com’è, oppure farcito con noci, mandorle, arancia e ricoperto con del buon cioccolato.

Durante la raccolta è necessario stare molto attenti al latte che si sprigiona, soprattutto quando il frutto non è molto maturo, poichè provoca pericolose irritazioni della pelle, sfatando il mito che sia un siero utile all’abbronzatura.

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