i vini

E’ tempo di Novello Bio

Alla mezzanotte del 5 novembre, come tutti gli anni, è tornato il vino novello, il primo vino della nuova vendemmia.

Precisiamo innanzitutto che spesso si sente parlare erroneamente di vino novello come il vino "nuovo", ma tale bevanda nasce da una produzione particolare e molto differente dalla "solita" vinificazione. Questo metodo è stato ideato da un'équipe di ricercatori francesi nel 1934.

La tecnica di vinificazione è molto specifica: il mosto fermenta in contenitori ermetici, in un'atmosfera di anidride carbonica. Così la fermentazione del mosto non avviene all'aria, come al solito. I lieviti che normalmente fanno fermentare il vino hanno bisogno dell'aria per agire: niente aria, niente lieviti.

Ma niente paura il vino fermenta ugualmente e a farlo fermentare in assenza di aria sono gli enzimi contenuti nel mosto. Perché si fa tutto questo? Per avere un vino con sapore, colore, profumo, caratteristici, per avere il vino novello insomma. Infatti in questo modo:

  • vengono estratti i pigmenti delle bucce dell'uva che danno il colore al vino
  • vengono estratti gli aromi localizzati nelle bucce dell'uva che gli danno sapore e profumo
  • diminuisce l'acidità del vino (l'acidità malica per essere precisi)

Dopo la fermentazione, il vino viene sottoposto agli ordinari processi di raffinatura (centrifugazione, chiarifica, filtrazione, stabilizzazione tartarica, ecc.), e così possiamo trovarlo nel bicchiere, solo dai primi giorni di novembre.

Leggero, con bassa gradazione (11 gradi) e bouquet aromatico, il vino novello viene consumato soprattutto da un pubblico giovane, in abbinamento con i prodotti autunnali, dalle caldarroste ai prodotti tipici del territorio come salumi, verdure in pinzimonio e formaggi piccanti a pasta molle, degustati in casa o in pizzerie, enoteche, winebar, ristoranti e nelle piazze, dove sono numerose le Sagre e le Feste dedicate a questo vino.

Tra alcuni esempi di novello biologico troviamo Tito Primo, il vino novello 2009 della Perlage di Soligo (Treviso), la cantina che organizza anche una festa specifica per questa vendemmia. Questo è un vino piacevole, caratteristico, in cui si riconosce l'erbaceo gradevole tipico del Cabernet.


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