letture bio

"L'altra spesa", un libro sui Gas

"L'altra spesa - Consumare come il mercato non vorrebbe" di Michele Bernelli e Giancarlo Marini Edizioni Ambiente collana: Tascabili dell'Ambiente

Si può cambiare il mondo facendo la spesa? Migliaia di famiglie ogni giorno scelgono di consumare in modo diverso, attento all'ambiente, all'uomo e ai suoi diritti. Comprano insieme, direttamente in azienda. Sostengono i piccoli produttori, riducono gli imballi, adottano il chilometro zero. L'altra spesa racconta le pratiche, i valori, le sfide dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS). Un fenomeno italiano, che sovverte le leggi classiche dell'economia di mercato, racconta storie di persone che hanno creato GAS o che vi aderiscono, illustra le esperienze straniere e analizza rischi e prospettive di sviluppo di un settore che, oltre al cibo, inizia a far sentire la sua presenza anche in ambiti come quelli della telefonia e delle energie alternative.

Istruzioni per la rivoluzione pacifica e sostenibile Perché acquistare cibo proveniente da coltura intensiva che contiene sostanze dannose alla salute e sono meno gustose? Perché comprare frutta fuori stagione proveniente dal Sud America che per ogni chilo brucia 7,1 kg di petrolio e ne libera 22 di CO2? Perché scegliere i prodotti di aziende che non rispettano i diritti del lavoratori e dell’ambiente? Sono alcune delle domande che hanno dato origine al consumo critico un mondo costituito da realtà molto diverse, come il commercio equo e solidale, le associazioni contro la criminalità organizzata, i mercati biologici urbani o i Gruppi di acquisto solidale. Ad unirli è la consapevolezza che, per dirla con le parole del missionario comboniano Alex Zanotelli, “quando compri, voti”. Perché, spiega il religioso, “i consumatori esprimono un voto per ogni prodotto che scelgono e segnalano alle imprese i comportamenti che approvano e quelli che condannano”.

Il “movimento” dei Gruppi di acquisto solidale A fornire una panoramica delle metodologie alternative di acquisto è “L’altra spesa”, libro che si focalizza prevalentemente sui Gruppi d’acquisto solidale (Gas), senza dimenticare le altre realtà del consumo critico con le quali gli stessi Gas si relazionano. Con saggezza gli autori, che sono loro stessi dei “gasisti”, evitano di dare una definizione rigida dei Gas, realtà molto eterogenea, preferendo illustrare le ragioni che li muovono, i principi sui quali si fondano e le “regole” non scritte che li caratterizzano. Un racconto che vi accompagna dalle origini del movimento incentrato sull’acquisto collettivo di cibo biologico e sulla difesa dell’agricoltura sostenibile ai successivi sviluppi. Dalla realizzazione dell’intera filiera bio della produzione del pane promossa da 25 Gas della Brianza ai progetti che allargano i propri orizzonti alle attività “no food”. Iniziative che hanno portato alla creazione di aziende che offrono cosmetici e detersivi sostenibili, servizi internet e telefonici no profit, abbigliamento etico e ecologico e altro soluzioni che consentono agli utenti di avere prodotti di qualità e di contribuire attivamente per un’economia che si basa su etica, ambiente e solidarietà. Aspetto, quest’ultimo, di grande rilievo ai quali gli autori dedicano una sezione specifica.

Il mondo “critico” e “tradizionale” a confronto A completare il quadro sono i racconti dei protagonisti del movimento dei Gas, gli approfondimenti su tematiche specifiche, le interviste ad esperti e alcune “rubriche” molto interessanti. Se “Dieci mosse per fare un Gas” e “Dieci punti di domanda” sono delle simpatiche trovate per chiarire molti aspetti della pratica del consumo critico, è decisamente geniale il capitolo conclusivo, “Sinossi storica”. Si tratta di undici pagine che mettono in parallelo gli eventi essenziali che hanno caratterizzato la vita politica italiana e nel mondo dal 1992 al 2009 con le iniziative intraprese nello stesso periodo dal consumo critico e l’area Gas. Un raffronto che evidenzia l’esistenza di due concezioni del mondo contrapposte con quello del consumo alternativo che sta conquistando sempre più adepti ed erodendo dalle radici i valori dell’economia tradizionale ponendo le basi per un modello più equo e sostenibile. Attento al dibattito interno, meno al mondo esterno La scelta di Bernelli e Marini di dare ampio spazio al dibattito interno ai Gas e di estendere l’analisi alle altre aree del consumo critico è nel contempo il pregio e il limite del volume. Pregio perché consente di comprendere le diverse anime dei Gas e offre una visione completa di quello che spesso è definito “un altro mondo possibile”, alternativo a quello della grande distribuzione con i suoi effetti collaterali su società e ambiente. Un valore reso più consistente dalla profonda conoscenza del settore degli autori e dallo stile leggero della narrazione. Il limite è quello di rubare spazio a concetti ben noti a chi aderisce al consumo critico, ma meno alla maggioranza della popolazione. Ad esempio, l’importanza di effettuare un’altra spesa è rimarcata, ma potrebbe essere supportata da dati statistici e studi che rivelino la tossicità e le alterazioni al territorio apportati da colture con pesticidi e diserbanti chimici. E se sul cibo sono forniti elementi che possono illuminare le menti, mancano quasi del tutto le ragioni per indurci a cambiare abbigliamento per prevenire i danni ambientali e sanitari generati dall’industria tessile o passare a un fornitore energetico che si affida alle rinnovabili per la produzione della corrente. Una mancanza che non compromette la validità generale del volume, nel quale si trovano numerosi elementi per intraprendere una rivoluzione pacifica e sostenibile dal basso. Gli autori - Michele Bernelli, nato a Milano nel 1959, è giornalista professionista dal 1981. È stato coeditore di una rivista specializzata di erboristeria (Erboristeria Domani) e svolge attività free lance sui temi della salute naturale e dell’alimentazione biologica. Nel 2004, con Giancarlo Marini, ha dato vita al GASd’8, ed è socio fondatore di GAS Energia. - Giancarlo Marini, nato a Milano nel 1954, è giornalista professionista dal 1985. Ha lavorato a Il Giorno, la Repubblica, l'Unità, collabora da free lance sui temi del consumo e dell'ambiente. E' stato coordinatore della rete Lilliput di Milano e con Michele Bernelli ha dato vita nel 2004 al Gasd’8, gruppo di acquisto solidale del QT8 di Milano.

  • TUTTO BIO 2010: L'ABC DEL BIOLOGICO

    Quasi ottomila operatori del biologico censiti in tutt'Italia: dalle aziende con vendita diretta agli agriturismi, ai mercatini della biodiversita', ai gruppi d'acquisto, fino ai negozi, i supermercati, le mense scolastiche, le associazioni, le fiere, i libri e i periodici 'dedicati'. Questo ed altro su "Tutto Bio 2010", l'Annuario del biologico, giunto alla sua sedicesima edizione.

  • NEL NOME DEL PARCO
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