LE ENERGIE RINNOVABILI PER LA RINASCITA DI UN MONDO PIU’ BIO
LE ENERGIE RINNOVABILI
PER LA RINASCITA DI UN MONDO PIU’ BIO
Quali sono le energie rinnovabili e come possono essere prodotte? Ultimamente sentiamo parlare spesso di fonti rinnovabili anche perché sia in Italia che nel mondo stanno assumendo un peso sempre maggiore nell’ambito della produzione energetica. Sono esattamente quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca sono in grado di rigenerarsi all’infinito, quindi non si esauriscono mai e utilizzarle non mette a rischio l’assenza delle stesse sul pianeta e la loro disponibilità per le generazioni future.
Solare, eolica e idraulica sono le principali fonti di energia rinnovabile, ma anche geotermica, del moto ondoso, maremotrice (maree e correnti) e quella prodotta dalle biomasse offrono una disponibilità illimitata, come invece non accade per quelle non rinnovabili. I tre combustibili fossili attualmente più utilizzati sono il petrolio (33%), il carbone (20%) e il gas naturale (22%) che hanno una riserva esauribile se valutata sulla scala dei tempi umani. A questi si aggiunge anche l’uranio con cui viene prodotta l’energia nucleare utilizzata in molti paesi che implica problemi ambientali e pericoli per la salute dell’uomo. Oggi i tre quarti dell’energia prodotti nel pianeta arrivano da fonti non rinnovabili, cioè da materiali esistenti in quantità limitata che non si possono produrre nuovamente se non nel giro di milioni di anni. “Nulla si crea e nulla si distrugge” afferma il primo postulato della termodinamica. Le energie non rinnovabili si definiscono tali in relazione al ciclo di vita dell’uomo e delle future generazioni. L’uso di energia è in forte accrescimento sia per l’aumentata domanda dei paesi in via di sviluppo, che sono in fase di industrializzazione e di miglioramento del tenore di vita della popolazione, sia per la crescente richiesta da parte degli USA e dei paesi europei. Tra il 2005 e il 2020 è atteso un incremento del 50% dei consumi mondiali di energia.
Ultimamente la necessità di ricorrere all’uso di energie rinnovabili è indispensabile poiché l’essere umano ha sfruttato fino alla fine quelle non rinnovabili.
Un’altra caratteristica fondamentale delle prime è che, oltre ad essere inesauribili, sono ad impatto ambientale minimo in quanto non producono gas dannosi all’ambiente e inquinanti da smaltire. Questo è anche uno dei motivi per cui il mercato di queste fonti è in forte crescita soprattutto negli Stati Uniti, in Giappone e in alcuni stati europei dove si può constatare come ai vantaggi ambientali si sommino anche quelli economici dovuti ad un conseguente costo più basso dell’energia.
Negli ultimi anni la quota mondiale in percentuale di energia prodotta tramite queste fonti è molto aumentata e sulla base di questo trend si valuta che nei prossimi 10 anni avranno una crescita senza paragoni soprattutto l’eolico ed il solare. L’UE si era posta l’obiettivo di raggiungere entro il 2010 una quota del 14% di energia prodotta con fonti rinnovabili.
Questa può essere considerata utile alla salvaguardia del pianeta, ma possiamo anche affermare con certezza che, sviluppando queste nuove tecniche, si crea nuova occupazione, si riduce la dipendenza dalle importazioni di greggio e si stimola la ricerca e l’innovazione tecnologica.
E’ dunque un’opportunità valida per migliorare la qualità delle nostre città, delle nostre case, delle nostre aziende e della nostra vita.
Valorizzando e utilizzando le risorse naturali quali, sole, vento, acqua, biomasse e calore del sottosuolo si può creare attività energetica capace di coprire una percentuale altissima del nostro fabbisogno, una quantità sufficiente per “far funzionare” il pianeta e creare un futuro più sostenibile.



