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IL FUTURO ECOSOSTENIBILE: LA BIOEDILIZIA

IL FUTURO ECOSOSTENIBILE:

LA BIOEDILIZIA

di Ilaria Pella

Salute e bio (quest’ultimo inteso come vita) sono due concetti strettamente collegati tra loro e l’edificio nel quale abitiamo dovrebbe essere il primo elemento in grado di soddisfare l’esigenza dello stare bene. Prendere in considerazione la salute della propria persona a partire dalla sua abitazione significa rispettare se stessi ma anche l’ambiente che ci circonda e l’intero pianeta.

L’edilizia tradizionale viene ormai considerata superata, sia nei materiali utilizzati, scadenti e tossici, sia nei sistemi costruttivi. Attualmente i materiali impiegati non sono esattamente quelli che crediamo che siano, abbiamo infatti legno fatto di plastica, mattoni che non contengono argilla e pietre fatte di resina. Quelli a basso costo hanno, invece, un prezzo ben più alto: influiscono negativamente sul nostro modo di vivere, sulla nostra salute e, inquinano l’ambiente.

Oggi, per fortuna, si sta sviluppando un forte interesse ad approfondire le conoscenze in questo campo, conoscenze orientate anche verso la ricerca di una maggiore sicurezza. Contro il cemento e il mattone costruiti con scorie tossiche e cancerogene nasce la bioedilizia, ovvero l’edilizia delle case costruite con materiali forniti esclusivamente dalla natura: legno, sugheri, gesso, roccia e altri ancora. Gli impregnanti possono essere di natura minerale e le vernici ad acqua e così via. C’è una soluzione ecologica a tutto perché la natura ha equipaggiato il pianeta di materiali resistenti, solidi e duraturi, ma sopratutto non nocivi alla salute dell’uomo. In natura sono presenti, infatti, dei materiali bio compatibili, ecologici e sostenibili e quasi sempre scopriamo che il loro uso porta a soluzioni tecnicamente migliori per le diverse esigenze costruttive. Il tetto, le pareti, il pavimento della nostra abitazione devono essere isolati termicamente e scelti in modo da soddisfare esigenze di compatibilità che permettano di recuperare e rigenerare risorse naturali che altrimenti andrebbero disperse. Ad esempio, non tutti sanno che è possibile raccogliere l’acqua piovana per poi reimpiegarla per l’irrigazione del giardino, il lavaggio dell’auto o altro ancora, senza dover sprecare la preziosa acqua potabile.

Le sostanze nemiche della salute usate in questo ambito sono numerose e spesso producono sintomi generici: indebolimento delle difese immunitarie, disturbi alle vie respiratorie, infiammazioni agli occhi, sino all’invecchiamento precoce delle cellule. La bioedilizia serve a prevenire questi danni ripristinando un rapporto fondamentale tra natura ed essere umano anche attraverso l’intervento costruttivo. L’edificio non deve essere necessariamente immobile, va considerato come vivo e parte integrante della natura nella quale si deve inserire in maniera non invasiva, consentendo a chi vive al suo interno di creare un equilibrio naturale che nei secoli ha regolamentato il rapporto tra individuo e ecosistema che lo circonda.

Una casa costruita secondo i principi della bioedilizia non significa solo che è costruita con materiali naturali, ma anche che utilizza energie rinnovabili evitando gli sprechi e rispettando l’ambiente. Anche durante la creazione dell’abitazione il consumo di energia primaria è decisamente significativo nella valutazione ecologica. Prevenire consumi e indirizzarli verso una variante ecologica è assolutamente salutare per poter perseguire il nostro benessere e quello dell’intero ecosistema mondo.

Redazione vivere bio

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