la moda
A contatto con la pelle
solo cotone bio
Il mercato dell’abbigliamento naturale ormai coinvolge tutte le grandi e piccole aziende senza esclusione delle grosse catene di abbigliamento.
Gli abiti proposti sono prodotti esclusivamente con fibre animali o vegetali. Tutto il processo produttivo delle fibre, infatti, è trattato con sostanze naturali o comunque a basso impatto ambientale e sono preventivamente controllate e certificate da enti competenti.
Il sistema di certificazione dell’abbigliamento biologico è controllato da associazioni private che raggruppano produttori e consumatori e decidono di seguire un determinato metodo produttivo, ad indicarlo sarà un marchio apposto su ogni capo.
Una di queste associazioni è l’IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements), fondata nel 1972 per supportare e promuovere l'agricoltura biologica, attraverso la creazione di standard e politiche internazionali, a beneficio di agricoltori, lavoratori, rivenditori e consumatori.
Esistono quindi degli standard secondo i quali il tessile biologico viene prodotto, come ad esempio il fondamentale ridotto impatto ecologico durante il processo di crescita e trasformazione delle fibre naturali in tessuti o oggetti.
Ma come fare per riconoscere effettivamente la reale composizione biologica del capo che stiamo acquistando?
1: l’etichetta deve dichiarare il “100% Biologico” oppure “100% Organic” se in inglese, a testimonianza che tutti i componenti che creano il capo contrassegnato sono di origine biologica, inclusi fili e bottoni.
2: nel caso in cui l’etichetta recitasse “fatto con fibra biologica”, allora è giusto sapere che in questo caso almeno il 70% del capo è stato prodotto con fibre cresciute biologicamente.
3: controllare le certificazioni sui capi; servono soprattutto ad assicurare che durante il processo manifatturiero tutte le sostanze utilizzate assicurano la sostenibilità ambientale e l’assenza di agenti cancerogeni, mutageni, tossici o di disturbo al sistema endocrino.

Il materiale tessile più comprato e venduto al mondo è il cotone e forse non tutti sanno che i coltivatori tradizionali di cotone utilizzano i pesticidi più pericolosi sul mercato.
Questi pesticidi possono inquinare le fattorie degli agricoltori, diffondersi nelle aziende confinanti, contaminare il suolo e le acque di superficie e uccidere gli insetti e i micro organismi del suolo.
Il cotone biologico, al contrario, è totalmente naturale: piacevolmente morbido, più resistente nel tempo assicura una corretta traspirazione cutanea. Le sue fibre, infatti, non avendo assorbito sostanze chimiche, mantengono inalterate le loro qualità originarie.
La produzione del cotone da agricoltura biologica, a volte anche biodinamica, è realizzata tramite l'utilizzo di metodi e sostanze naturali che non danneggiano l'ambiente. Di base non vengono mai utilizzate semenze OGM.
Nelle fasi di tessitura, colorazione, finissaggio etc.. non vengono usate sostanze che hanno un impatto ambientale, insomma tutto nel cotone bio rispetta l’ambiente e pone al primo posto la salute della persona.
Seguire la moda va bene ma è decisamente meglio se biologica.

Tutto quello che viene utilizzato per le nozze però solitamente è monouso, basti pensare all'abito da sposa, che non verrà utilizzato neppure per una seconda volta.
Allora perché spendere un patrimonio per un capo che probabilmente dopo il giorno del “si” non uscirà mai dalla sua bella fodera nell'armadio? Nato per le fashion victim, ma anche per tutte quelle persone che desiderano cambiarsi ogni giorno e avere un look diverso, si chiama eGo, ovvero Ecologico Guardaroba Organizzato, è un sistema organizzato che permette di far risparmiare tempo e denaro rimanendo al passo con le mode pur nel rispetto dell'ambiente. E' esattamente come un jeans normale ma il prodotto è composto al 100% di cotone biologico, colorato con sostanze naturali e con una lavorazione rispettosa dell'ambiente.




